La Fondazione al fianco della sanità regionale: una borsa di ricerca a supporto della terapia CAR-T

La Fondazione al fianco della sanità regionale: una borsa di ricerca a supporto della terapia CAR-T

ANCONA – La Fondazione Lorenzo Farinelli ancora al fianco della Clinica di Ematologia dell’ospedale regionale di Torrette.

Finanziata una borsa di ricerca annuale in favore di una biologa dell’Università Politecnica delle Marche a supporto del lavoro del team trapiantologico. Una figura professionale che agevola e snellisce notevolmente il compito dei medici, indispensabile per la buona riuscita di tutta l’attività, che si occupa prioritariamente dell’organizzazione e della raccolta dati dei pazienti da sottoporre a trapianto e a terapia CAR-T. Cura in cui Lollo aveva riposto tutte le sue speranze.

La terapia con cellule T ingegnerizzate con recettore chimerico (CAR-T) e il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche (allo-HSCT) rappresentano, per molte neoplasie ematologiche, le opzioni terapeutiche a più alto potenziale curativo. Il loro successo, tuttavia, non dipende solo dalla qualità della terapia in sé, ma in modo cruciale dalla rapidità, dalla continuità e dalla precisione del percorso che conduce il paziente dalla decisione clinica alla somministrazione del trattamento.

Sono percorsi estremamente complessi che coinvolgono numerosi attori e richiedono standard elevatissimi di tracciabilità e coordinamento. In questo contesto, ogni ritardo o disallineamento organizzativo può tradursi in un peggioramento clinico reale.

Il progetto di ricerca, dal titolo “Ottimizzazione del percorso del paziente ematologico candidato a terapia CAR-T e Trapianto Allogenico di Cellule Staminali Ematopoietiche”, propone l’istituzione e il consolidamento di una figura dedicata di coordinamento clinico-organizzativo (case manager/search coordinator con competenze specifiche in ambito CAR-T e trapiantologico), concepita non come supporto amministrativo, ma come elemento strutturale del percorso di cura, con un impatto diretto sull’outcome del paziente.

La Fondazione Lorenzo Farinelli ha aderito alla richiesta dell’Azienda Ospedali Riuniti senza pensarci nemmeno un minuto. È ciò che avrebbe fatto Lollo.

In particolare, la biologa, già operativa a Torrette, si occupa di garantire una presa in carico continua e proattiva del paziente, di ridurre i tempi morti e le interruzioni lungo la filiera, di anticipare e prevenire criticità organizzative e di assicurare che il paziente arrivi alla terapia nel momento clinicamente più favorevole.

In sintesi, rendere il percorso più rapido, più fluido e più affidabile significa aumentare le probabilità che il trattamento funzioni e che il beneficio potenziale si traduca in un risultato concreto per il paziente.

Lo scopo ultimo del progetto è investire in una presa in carico strutturata e in una figura dedicata di coordinamento che possa trasformare l’eccellenza tecnologica delle CAR-T in un reale beneficio per i pazienti, migliorando non solo l’efficienza del sistema, ma soprattutto le possibilità di guarigione e la qualità della cura.